L’Italia avanza dietro a uno scudo. Trema il Ticino?
Era nell’aria.
Giulio Tremonti, il Ministro del Tesoro del governo Berlusconi ha portato a dama il pedone.
Oggi poco dopo mezzogiorno ha presentato un nuovo scudo fiscale destinato a rimpatriare i capitali che gli italiani hanno depositato all’estero (soprattutto in Ticino).
La “rimpatriata” sarà esente da multe, comporterà soltanto una tassa molto conveniente (il 5%) e potrà essere effettuata dal 15 ottobre 2009 al 15 aprile 2010.
È la seconda volta che Giulio Tremonti ci prova.
Nel 2002 lo scudo fiscale (ancora più vantaggioso con una tassa del 3% soltanto) aveva avuto effetti tutto sommato mitigati, e la piazza finanziaria ticinese se l’era cavata solo con un grosso spavento.
Il dato emerso era che il risparmiatore italiano non si fida del proprio governo e del proprio Stato. Infatti la domanda che veniva regolarmente posta era
“avvocato che ne dice se ’scudiamo’ solo una parte dei conti e lasciamo riposare tranquillamente gli altri come in passato? Sa, una volta disvelati i conti, poi il governo vota una patrimoniale secca per qualche emergenza e noi siamo fritti”.
Quest’anno la faccenda può essere diversa.
Da una parte il sistema bancario svizzero è in una posizione di debolezza e non ha ancora deciso come reagire agli attacchi concentrici a cui è soggetto.
D’altra parte però i conti italiani non vanno bene e i dati economici prevedono una recessione più violenta che negli altri paaesi europei.
Una patrimoniale secca o qualche altra stravaganza non sono da escludere.
Per giustificare il suo nuovo scudo fiscale Giulio Tremonti ha detto che
“bisogna chiudere la caverna di Ali Babà”
In passato i suoi connazionali che frequentano le banche svizzere hanno dimostrato di fidarsi più dei 40 ladroni che di lui.
Sarà la volta buona?
Scudo fiscale: con questo è il terzo
….e poi cos’è la patrimoniale secca?
Giusto lo scudo è il terzo, ma non se ne èp accorto nessuno.
Patrimoniale secca? Si dice in Italia di una tassa che il governo decide per un problema speciale (tipo terremoto all’Acquila per esempio) e che “spazzola” i patrimoni dichiarati.