Credit Suisse Kaupthing Bank non è tutto oro quello…

2009 Giugno 8
by tutorossi

Già a dicembre 2008, il nostro blog aveva già ipotizzato che il Credit Suisse fosse massicciamente coinvolto nel patrimonio della Kaupthing Bank, la banca islandese scioltasi come neve al sole.

Il 24 novembre 2008 la District Court of Reykjavik ha decretato la moratoria concordataria della Kaupthing Bank, ciò che lascia di fatto poche speranze ai creditori (se non è un fallimento – come dicono su a Reykjavik – non pensiamo che ci rassomigli molto).

Tra le altre cose, nel 2005 il Credit Suisse aveva concesso alla Kaupthing Bank un prestito di ben € 12′000′000′000 (avete capito bene: 12 miliardi di euro) che poi aveva frammentato e venduto ai suoi clienti, che ora hanno perso tutto.

Il Credit Suisse tenta di scagionarsi con i soliti argomenti secondo i quali da una parte il cliente (e solo il cliente) è responsabile delle perdite in materia di Private Banking e, dall’altra, le agenzie di rating S6P e Moody’ hanno valutato positivamente questo prestito (A+ o A1).

Ci sono diverse obiezioni a questo ragionamento:

1) Questa crisi ha dimostrato che le agenzie di rating  non sono per nulla affidabili, se non sono addirittura manovrate e manovrabili (quello che hanno fatto con la Lehman Brothers lo dimostra).

2) Trattandosi di un Private Placement (prestito privato), non c’era mercato e il Credit Suisse era l’unico Market Maker a fissare il valore delle quote del prestito.

3) Il Credit Suisse piazzava queste “fette” di prestito ai suoi clienti, senza informarli che l’ammontare totale del credito era di ben 12 miliardi di Euro, cioè decine di volte il guadagno annuo medio della Kaupthing.

Insomma, il Credit Suisse ha di nuovo venduto ai suoi clienti come graniticamente sicuro un prodotto in realtà molto friabile.

In questo caso i clienti nemmeno avrebbero potuto accorgersene.

E di clienti impantanati nella Kaupthing Bank il Credit Suisse deve averne moltissimi.

4 Risposte leave one →
  1. 2009 Novembre 13
    Antonio permalink

    Buonasera,
    mi chiamo Antonio e le porto la mia testimonanza, vorrei chiederle anche un parere su come procedere.
    Nel 2006 il Credit Suisse mi ha convinto a investire nella Banca Islandese Kaupting, dicendomi che era sicura ecc., ho investito fr. 40′000.

    Il caso è stato da me segnalato all’Ombudsmann il quale nei giorni scorsi mi ha scritto dicendomi che ha chiesto alla Banca una presa di posizione.
    In precedenza ho richiesto alla banca i documenti di base, l’ordine da me sottoscritto e il “profilo del cliente”. Quest’ultimo documento non mi è stato trasmesso in quanto, secondo loro, costituisce un documento interno alla Banca.
    Ho in oltre iviato una lettera al Credit Suisse chiedendo l’annullamento del contratto “per errore essenziale (come da esmpio trovato nel sito). La risposta è stata sempre negativa, in quanto l’Istituto fa valere il fatto che io sono stato informato correttamente dal mio consulente il che non è vero. A comprova di questo ho la bozza di investimento redatta dal consulente dove viene espressamente indicato “rimborso garantito al 100% (di questo non ho fatto mensione al Credit Suisse).
    Da ultimo in questi giorni ho ricevuto dalla Banca una lettera con allegato un documento dove si dice che: “i creditori della Kaupthing sono invitati a insinuare i loro crediti e che possono farlo anche con l’aiuto del Credit Suisse”. Termine di risposta 27.11.2009.

    In riferimento a quanto precede le chiedo (scusandomi per essermi dilungato):
    - cosa posso fare?
    - devo procedere all’insinuazione del Credito tramite Credit Suisse (nella lettera indicano che se non do seguito alla loro comunicazione entro i termini non procederanno ad alcuna azione nell’ambito della procedura conconrdataria contro la Banca islandese in riferimento al mio investimento);
    - aspettare una risposta dall’Ombudsmann?
    - posso rivalermi sul Credit Suisse invece che sulla Kaupthing?

    Resto in attesa di una sua cortese risposta e la saluto cordialmente

    Antonio
    p.s. se è interessato posso inviarle la documentazione riguardante il mio caso.

  2. 2009 Novembre 15
    tutorossi permalink

    Il Credit Suisse ha ssunto una linea di netta chiusura riguardo ai titoli Kaupting che ha immesso nel portafoglio dei suoi clienti perchè teme un effetto valanga come nel caso dei titoli Lehman Brothers.
    Puo aspettare la risposta dell’Ombudsmann, ma nulla le impedisce di agire parallelamente.
    Per esempio inviando un Precetto esecutivo di CHF 40′000 al Credit suisse (costa poche centinaia di franchi).
    Poi deve decidere se agire in giustizia.
    Il caso è simile a quello della Lehman Brothers, e non c’è ragione che il Credit Suisse non si smuova.
    Oltretutto in molti casi i titoli Kaupting immessi dal Credit Suisse nel portafoglio dei suoi clienti sono un Private Placement. cioè un presito di molti miliardi fatto dal Credit Suisse alla Kaupting e poi “venduto” in piccole tranches ai suoi clienti. Non è un’operazione abituale e ci sono probabilità di consurre il processo in porto.

  3. 2009 Novembre 16
    Antonio permalink

    La ringrazio molto della risposta, le farò sapere gli sviluppi.

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