Bel colpo Matteo Pedrazzini!

2009 Aprile 21

Grazie soprattutto all’abilità di negoziatore dell’Avv. Matteo Pedrazzini, che agiva a nome della FRC, il Credit Suisse fa marcia indietro.

L’ingiusto criterio di risarcimento delle vittime della Lehman Brothers è stato abbandonato per uno molto più favorevole.

Questa volta avranno diritto al risarcimento non soltanto coloro che avevano in portafoglio un minimo del 50% di titoli tossici Lehman Brothers, bensì anche coloro che ne avevano il 20%.

L’accordo ovviamente riguarda tutti i clienti del Credit Suisse e non soltanto coloro che si sono affiliati alle associazioni di protezione dei consumatori.

Chi aveva in deposito meno di CHF 100′000 (con almeno il 20% di prodotti Lehman) riceverà il 70% della perdita, e i criteri di risarcimento questa volta dovrebbero essere trasparenti.

Inoltre c’è posto per considerare i casi di rigore.

Il Credit Suisse si avvicina, anche se non completamente,  alle banche più ragionevoli, quali la Banca Cantonale di Lucerna.

Questo primo risultato è la riprova che il lavoro assiduo e coordinato da parte di tutti  alla fine produce sempre qualche buon frutto.

Ma questo risultato andrà a beneficio del Credit Suisse e di tutte le banche svizzere che oggi più che mai hanno bisogno del sostegno dei cittadini se non vogliono essere travolte dalle pressioni internazionali.

Peccato che a questo coro  non possa unirsi l’ombutsman della banche che è più silenzioso di Ötzi, la mummia iltalo-austriaca esposta in questi giorni a Bellinzona.

3 Risposte Lascia un →
  1. 2009 Aprile 22
    Matteo permalink

    Questa è una buona notizia, ma esiste un comunicato ufficiale? Quali sono le modalità del rimborso? Chi bisogna contattare?

  2. 2009 Aprile 23
    Gim permalink

    Eh bello per tutti ma non per chi come me e come mia zia (75enne) ha perso il 10%, rispettivamente il 12%, dei propri averi con questi prodotti e che ora finira’ nel dimenticatoio… grazie credit suisse, davvero una banca amichevole…

  3. 2009 Aprile 25
    tutorossi permalink

    Venerdì 24 aprile ho tenuto un corso per gli studenti del master di diritto all’università di Friborgo, e quindi non ho potuto farvi parte dei miei commenti a freddo sull’accordo raggiunto.
    Comunque, la via giudiziaria rimane aperta per tutti coloro che non ccettano il rimborso parziale proposto dan nuovo accordo con il Credit Suisse, e per quelli che non sono contemplati. Quindi per sua zia non tutto è perso e la situazione non è peggiorata.

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