Bel colpo Matteo Pedrazzini!
Grazie soprattutto all’abilità di negoziatore dell’Avv. Matteo Pedrazzini, che agiva a nome della FRC, il Credit Suisse fa marcia indietro.
L’ingiusto criterio di risarcimento delle vittime della Lehman Brothers è stato abbandonato per uno molto più favorevole.
Questa volta avranno diritto al risarcimento non soltanto coloro che avevano in portafoglio un minimo del 50% di titoli tossici Lehman Brothers, bensì anche coloro che ne avevano il 20%.
L’accordo ovviamente riguarda tutti i clienti del Credit Suisse e non soltanto coloro che si sono affiliati alle associazioni di protezione dei consumatori.
Chi aveva in deposito meno di CHF 100′000 (con almeno il 20% di prodotti Lehman) riceverà il 70% della perdita, e i criteri di risarcimento questa volta dovrebbero essere trasparenti.
Inoltre c’è posto per considerare i casi di rigore.
Il Credit Suisse si avvicina, anche se non completamente, alle banche più ragionevoli, quali la Banca Cantonale di Lucerna.
Questo primo risultato è la riprova che il lavoro assiduo e coordinato da parte di tutti alla fine produce sempre qualche buon frutto.
Ma questo risultato andrà a beneficio del Credit Suisse e di tutte le banche svizzere che oggi più che mai hanno bisogno del sostegno dei cittadini se non vogliono essere travolte dalle pressioni internazionali.
Peccato che a questo coro non possa unirsi l’ombutsman della banche che è più silenzioso di Ötzi, la mummia iltalo-austriaca esposta in questi giorni a Bellinzona.
Questa è una buona notizia, ma esiste un comunicato ufficiale? Quali sono le modalità del rimborso? Chi bisogna contattare?
Eh bello per tutti ma non per chi come me e come mia zia (75enne) ha perso il 10%, rispettivamente il 12%, dei propri averi con questi prodotti e che ora finira’ nel dimenticatoio… grazie credit suisse, davvero una banca amichevole…
Venerdì 24 aprile ho tenuto un corso per gli studenti del master di diritto all’università di Friborgo, e quindi non ho potuto farvi parte dei miei commenti a freddo sull’accordo raggiunto.
Comunque, la via giudiziaria rimane aperta per tutti coloro che non ccettano il rimborso parziale proposto dan nuovo accordo con il Credit Suisse, e per quelli che non sono contemplati. Quindi per sua zia non tutto è perso e la situazione non è peggiorata.