Lettera alla banca del risparmiatore ingannato

2008 Dicembre 21

Ecco un modello di lettera che l’investitore “ingannato”  potrebbe scrivere al Credit Suisse per salvaguardare i suoi diritti.  Tuttavia guardate le indicazioni in fondo.

 ”

(mittente)

Signor(a) xy

 

 

 

                                                                                                         Spett.

                                                                                                         Credit Suisse

                                                                                                        

                                                                                                         eventualmente  

                                                                                                         copia per conoscenza

                                                                                                         al consulente signor xx

                                                                                                         

                                                                                                         DATA

 

 

Conto bancario numero …, riconducibile al(la) signor(a)

 

Egregi signori,

 

come sapete uno dei vostri consulenti ha venduto e immesso nel conto bancario menzionato in titolo franchi …123456789xy… di un prodotto strutturato, che si è poi rivelato essere in qualche modo legato alla situazione patrimoniale della banca americana Lehman Brothers.

Quest’autunno, mi avete informato che, essendo fallita la Lehman Brothers, questo investimento era andato in fumo.

Avete aggiunto che ero il solo responsabile di questa grave perdita, mentre il Credit Suisse non aveva nessuna colpa.

 

Vogliate prendere nota che denuncio, per errore essenziale ai sensi degli art. 24 e seguenti del codice delle obbligazioni, l’acquisto dei prodotti Lehman Brothers e quindi vi chiedo la restituzione integrale del prezzo pagato oltre agli interessi.

 

Comunque sia, il Credit Suisse, che non mi ha fornito ciò che mi ha promesso (cioè un prodotto a capitale garantito) ma altra cosa, mi deve il risarcimento totale del danno e gli interessi.

 

Voi sapete benissimo che vi avevo chiesto di non effettuare nessun investimento che potesse mettere a rischio il capitale in  deposito e voi mi avete fornito quei prodotti proprio con la garanzia che era impossibile perdere il capitale. Alla peggio avrei recuperato il mio capitale alla scadenza, alla meglio avrei ottenuto anche un po’ di interessi.

 

Questa assicurazione era falsa (come abbiamo visto) e quindi mi avete spacciato un prodotto diverso da quello su cui ci eravamo accordati.

 

Il contratto è quindi viziato e il Credit Suisse deve restituire i soldi pagati. Ovviamente il Credit Suisse è libero di riprendersi il prodotto erroneamente venduto.

 

Questa lettera vale anche come formale interpellazione e di conseguenza a partire dalla sua ricezione, il Credit Suisse, che metto in mora, deve corrispondermi gli interessi del 5%.

 

Inoltre il Credit Suisse ha gravemente violato gli obblighi d’informazione imposti dalla legge sulle borse.

Mi avete completamente sottaciuto i rischi elevatissimi inerenti ai prodotti strutturati che mi avete spacciato, anzi li avete esplicitamente negati affermando che si trattava di prodotti sicurissimi appositamente realizzati per proteggere il capitale di un normale risparmiatore.

 

Invece avete venduto a risparmiatori e normali investitori, prodotti riservati ai soli specialisti della finanza.

 

È il Credit Suisse stesso che lo afferma. Riferendosi proprio ai prodotti strutturati, alcuni suoi prospetti riportano (a piedi pagina e in caratteri microscopici!) il seguente passaggio: “il presente prodotto d’investimento è un derivato strutturato e pertanto può essere complesso e comportare un elevato grado di rischio. È destinato soltanto agli investitori in grado di comprenderlo e di assumersi tutti i rischi ad esso collegati. Prima di effettuare qualunque operazione, un investitore dovrebbe esaminare la sua idoneità in base alle circostanze individuali ed analizzare in piena autonomia (avvalendosi di una consulenza professionale) i rischi specifici (perdita massima, rischi valutari ecc.), come pure le conseguenze legali, regolamentari, creditizie, fiscali e contabili”.

 

Contravvenendo a quanto voi stessi scrivete, mi avete venduto quei prodotti, ben sapendo che non sono “un investitore in grado di comprenderli”, e che – ovviamente – non dispongo di consulenti professionali indipendenti per sorvegliare se le indicazioni dei vostri gestori sono giuste o sbagliate.

 

Né l’eventuale distribuzione acritica dell’opuscolo sui rischi particolari delle operazioni mobiliari vi solleva dalla vostra chiara responsabilità: avete venduto dei prodotti molto rischiosi per soli specialisti, a una persona che sapevate che non era uno specialista e non poteva assumersi nessun rischio.

 

Vi chiedo infine di spedirmi:

-          Tutti i documenti di base sottoscritti al momento dell’apertura dei conti e susseguentemente

-          L’ultimo estratto conto completo prima dell’acquisto dei prodotti strutturati

-          Tutta la documentazione che mi avete fatto firmare al momento dell’acquisto dei prodotti strutturati

-          L’estratto conto attuale completo.

 

Vi prego infine di fornirmi le seguenti informazioni:

-          Quale profilo cliente avete stabilito riguardo al titolare del conto e quando è stato aggiornato.

-          Quanti prodotti strutturati Lehman Brothers il “mio” consulente si è impegnato a piazzare presso la clientela nel documento che ha firmato per accettare gli obbiettivi stabiliti nell’ambito del Management by Objectives (MbO) fissato dalla banca.

-          Quale è l’interesse netto che ho incassato dall’acquisto finora e quale è stato quello incassato dalla banca.

-          Qual’era il reddito annuo percentuale che lo strutturato in questione procurava alla banca e quale quello spettante a me.

 

Distinti saluti

 ”

 ATTENZIONE diffidate dal “fai da te”.  Questo modello di lettera standard, pur comprendendo lo stato attuale delle argomentazioni che il sottoscritto e altri giuristi impegnati su questo campo hanno finora trovato,  non deve essere considerata come un consiglio professionale di un avvocato regolarmente demandato. È a libera e gratuita disposizione di ogni lettore che può farne ciò che vuole, ma il suo eventuale inoltro sottostà alla sola responsabilità del suo mittente. Il consiglio del vostro avvocato di fiducia è in ogni caso migliore e prioritario.

Neppure bisogna illudersi che, spedita questa lettera, il Credit Suisse si decida di subito pagare. Si tratta soltanto di un primo passo per fissare il problema e le responsabilità e per rivendicare i vostri diritti. A ogni lettera di avvocato soggiace una riflessione strategica precisa sui passi da intraprendere nel caso concreto.  Questo modello di lettera standard ovviamente non si riferisce a un caso preciso e quindi  chi utilizza questo modello di lettera esonera esplicitamente l’estensore di questo blog da qualsiasi responsabilità.

 Rispetto delle persone (separare il grano dal loglio). Qualsiasi contenzioso necessita l’esposizione chiara e secca degli argomenti. È possibile che la parte debole (in questo caso l’investitore rispetto alla banca) debba fare uso di espressioni coriacee. È anche vero che le lettere standard che il Credit Suisse spedisce ai clienti possono essere percepite come atto di arroganza e creare frustrazioni. Siamo stati i primi a denunciare certi modi di comunicare da elefante nella cristalleria. Ma se il contenzioso deve essere duro non bisogna personalizzare. La stragrande maggioranza, se non la totalità,  delle donne e degli uomini impegnati su questo fronte dalla parte delle banche sono persone oneste e di grande valore che fanno il loro lavoro.  Non bisogna neppure dimenticare che le banche svizzere, oltre che molti posti di lavoro,  sono un patrimonio di conoscenza e di organizzazione che va ben al di là del loro attuale valore di borsa. Già nel ‘700 i mercanti delle città dominanti dell’Italia venivano in Svizzera perchè solo da noi trovavano gli arbitri capaci di mediare i loro conflitti e di proporre compromessi accettabili.  Non si tratta quindi di giocare a guardie e ladri o di demonizzare le banche svizzere e di santificare il cliente innocente. Sarebbe troppo facile.  Pur riconoscendo il ruolo positivo e insostituibile delle banche nello sviluppo della Svizzera (e quindi rimanendo liberi di difenderlo a spada tratta),  resta il diritto / dovere del singolo di denunciare i  comportamenti illegali dei dirigenti di questa o di quella banca, e  di rivendicare anche duramente  i propri soldi.

7 Risposte leave one →
  1. 2009 Gennaio 19
    Sylvie permalink

    Buonasera,

    Una domanda sola: posso mandare una simile lettera al CS e al Ombudsman, anche se la FRC, dove sono iscritta, stà negoziando col CS ? Oppure non ha senso ?

    Grazie mille in ogni caso per tutte le preziosi informazioni del suo blog, che leggo molto regolarmente.

    Distinti saluti,

    Sylvie

  2. 2009 Gennaio 19
    tutorossi permalink

    L’unica cosa che non ha senso è smenarci e tacere.

    Secondo me ha senso scrivere una simile lettera. Lei ha il diritto (e magari anche il dovere) di fare tutto il possibile per recuperare i soldi ingiustamente persi.

    È importante che spieghi bene di non essere mai stata informata della possibilità che accadesse quento è successo.

    Io giungerei fino a inoltrare un Precetto esecutivo contro il Credit Suisse.

    Non le garantisce certo di recuperare i suoi soldi. Ma ha il pregio di fissare la lite e fare correre gli intereasi del 5%.

  3. 2009 Gennaio 19
    Sylvie permalink

    Buonasera e grazie inanzitutto per la sua risposta.

    Mi può per favore spiegare cos’è un Precetto esecutivo e come si fà ?

    Lei parla di “fissare la lite” : in che senso esattamente ?

    Mi scusi per la mia ignoranza :-)

  4. 2009 Gennaio 20
    tutorossi permalink

    Allora, il Precetto Esecutivo è un ingiunzione di fallimento che l’Ufficio Esecuzionie Fallimenti manda al debitore su richiesta del creditore.

    Su internet, lei trova il formulario di Domanda d’esecuzione. Lo scarica lo copia lo compila mettendo quento le deve la banca, e lo invia alll’UEF della città doive ha sede il CS.

    Fissare la lite nel senso di trasformare la sua rivendicazione in un credito fatto valere davaanti aa un’aautorità statale.

    Adesso però vada a letto, che è tardi (tanto il CS non fallisce stanotte).

  5. 2009 Gennaio 20
    Sylvie permalink

    Ma se mando questo formulario, quali conseguenze giuridiche ci sono per me ? Ho il diritto di perseguire una banca, questa non mi può attacare giuridicamente ?
    Ancora stiamo negoziando (tramite la FRC) e niente ci indica che il CS dovrà risarcirci .. per questo dobbiamo aspettare un ‘eventuale processo e sopratutto un esito positivo per noi vittime.

    Grazie per il suo aiuto !

  6. 2009 Gennaio 20
    tutorossi permalink

    La Svizzera è un paese democratico che permette ai cizttadini di utilizzare i mezzi procedurali senza essere torturati.
    La prigione per debiti è stata abolita da quelche secolo.
    Ogni tanto lo si dimentica.
    Comunque per fugare is uoi dubbi telefoni al suo avvocato, che le darà il consiglio appropriato.

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